Kore stava ancora inveendo a bassa voce contro Alucard, ed era pronta a sferrare un nuovo attacco. No, lui non l'avrebbe ostacolata!
Per cosa combatteva, lui?
Lui non aveva il diritto di vincere... Per Kore, quella era più di una battaglia, e in gioco c'era più della sua vita. C'era in gioco più della vita di un capogilda.
Alkyrus. Doveva aiutarlo. Doveva aiutare quell'uomo che le aveva dato una nuova possibilità, che le aveva regalato una scintilla di luce, e nuove forze.
Ignorava per cosa combattessero gli altri. Ma dentro di sè sapeva che il loro cuore in quel momento non era tormentato da quel turbinio di emozioni, da quell'ansia, che si mischiava alla paura, alla determinazione, alla rabbia per tutto questo; e una nuova consapevolezza, una nuova sensazione, che tradiva un nuovo, sconosciuto lato di sè.
Il rispetto. La lealtà verso qualcuno, e qualcosa. Al le aveva detto che combatteva per la libertà, la prima volta che l'aveva incontrato. Kore ignorava di che libertà si trattasse, ma quella parola aveva avuto un suono così esotico, così misterioso e dolce, che ne era rimasta incantata. Libertà. Una chimera.
Eppure, come sarebbe stato nobile combattere per una chimera così bella!
E in quel momento, era per la libertà che Al sognava, che combatteva. Era per Alkyrus stesso, e i suoi sogni che timidi cominciavano a sbocciare in seno ai Seros.
Quel giorno avrebbe vinto per tutto questo. Avrebbe vinto per la strada che aveva deciso di percorrere. Per Alkyrus. Per lei stessa.
Teneva il passo del volo di Alucard, e correva, quasi con disperazione. Non avrebbe perso i suoi sogni appena nati.
E all'improvviso la terra tremò, come se la disperazione di Kore venisse urlata da quel paesaggio. E l'aria le sferzò il volto con forza, rabbiosa. Kore si fermò per un istante, perdendo l'equilibrio e cadendo a terra all'indietro. Ma durò solo un secondo, e tutto si calmò.
Qualcosa era mutato, però. Si mise seduta e tese una mano in avanti, tastando l'aria. Ma non fu eterea aria, che trovò, ma uno spesso muro trasparente. Appoggiò entrambi i palmi, rialzandosi in piedi, cercando la fine della parete come un bizzarro mimo.
Ma la fine non c'era. Era tagliata fuori da promontorio.
No... -sussurrò, battendo un pugno contro il muro -
No...ci deve essere un modo per passare...Uno schiocco secco, come un colpo di frusta. Un rumore di legno che sgrega contro il legno. Si voltò di scatto. Un albero, un albero aveva preso vita...
Furiosa, battè di nuovo un pugno contro la parete, girandosi verso il nuovo nemico, arricciando le labbra, come una fiera.
Che fosse legata a lui, quella barriera? O era solo un avversario contingente?
Era sempre più vicino. Chissà se l'aveva vista. Si spostò verso destra, cautamente, cercando di non far rumore, di non essere vista, di togliersi dalla sua traettoria. Si spostò tenendo una mano sulla parete invisibile, tentando di sentire sotto ai polpastrelli ce c'era qualche punto debole, qualche incrinatura, in quella parete liscia.Tentando di trovare una fine, una fine che non c'era.
Si allontanò di una quindicina di metri, senza perdere l'albero di vista. Studiare il proprio nemico, prima di attaccare. Era una delle regole più importanti
Forse poteva evitarlo. Poteva lasciarlo agli altri. Forse i pipistrelli di Alucard o i trucchetti della donna avrebbero potuto distrarlo...distrarlo il tempo sufficiente per trovare una soluzione.
Tastò ancora il muro. Doveva provedere per tentativi. E il tentativo più ovvio era proprio quello di provare ad abbatterlo con la forza.
Si allontanò di qualche passo, e prese la rincorsa. Dubitava che il filo delle sua armi avrebbe sortito un qualche effetto. Con i tessen chiusi, sferrò due potenti stoccate che convergevano nello stesso punto. Avrebbe ripetuto quell'attacco un po' di volte, era improbabile che la parete cedesse subito.
Di nuovo, le braccia si contrassero e il corpo si curvò all'indietro, pronta a colpire di nuovo.
ragazzi, mi devo scusare...mi ero dimenticata di una cosa, la inserisco ora
Abilità Innate Seros -Sistema Energetico Migliorato
Energia Bianca - 120% quindi partendo da una percentuale più alta, sistemo l'energia
En: 70%
Condizioni Fisiche: Piccole ferite superficiali a spalla sx e polpaccio dx
Stato: Ansiosa, preoccupata
...dopo l'infanzia la vita è solo un epilogo...

'' ...Solo le bambine erano perfette. Nel loro corpo non sporgeva niente, nè un'appendice grottesca nè ridicole protuberanze. Erano concepite alla perfezione, profilate per non offrire nessuna resistenza alla vita.
Non avevano un'utilità materiale, ma erano più necessarie di chiunque altro, perchè erano la bellezza dell'umanità - la vera bellezza, quella che è pura gioia di esistere, dove non c'è nessun intralcio, dove il corpo è felicità...''
Amelie Nothomb, Sabotaggio d'amore
Nel mondo che vorrei, tutto sarebbe assurdo. Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe.
Alice in Wonderland

...Il tuo cuoricino è ferito; non considerarmi crudele perchè obbedisco all'irresistibile legge della mia forza e della mia debolezza; se il tuo cuore adorato è ferito, il mio cuore impetuoso sanguina insieme al tuo. Nell'estasi della mia enorme umiliazione io vivo nella tua calda vita e tu morirai...morirai, morirai con dolcezza...nella mia.
...e conoscerai l'estasi di quella crudeltà che pure è amore...".
Le Fanu, Carmilla
"Non ho possibilità di inventiva se non nel regno dell'Ignoto. La vita non mi ha mai affascinato tanto quanto l'evasione lontano dalla vita." Lovecraft.

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Nome: †.Doll.† N. Utente: 39 Forum: Il Mondo Di Syaris Scheda: Kore Murmur Razza: Esperimento Potenza: † Qualità: † Reattività: † Presenza: †
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